Descrizione Progetto

Filippo Gorini

Filippo Gorini Pianist
Photo: Marco Borggreve

Filippo Gorini è vincitore del Premio Borletti-Buitoni Trust per il 2020, Trust che “premia l’eccellenza musicale” e sostiene i giovani artisti nelle loro iniziative. Ed è questo che gli ha permesso di avviare il progetto “The Art of Fugue Explored”, uno sguardo interdisciplinare e multiforme sul capolavoro incompiuto di J. S. Bach. Il progetto è stato presentato a livello internazionale in occasione di un concerto in live-streaming dalla Mole Antonelliana di Torino per il Festival Bach Montreal il 29 novembre 2020.

Dalla vittoria del Primo Premio e del Premio del Pubblico al Concorso Telekom-Beethoven di Bonn nel 2015, Filippo Gorini ha avuto una carriera in costante ascesa. Le sue esecuzioni in concerto hanno raccolto consensi unanimi su molti palchi prestigiosi quali la Wigmore Hall di Londra, la Tonhalle di Zurigo, la Meany Hall di Seattle, la Vancouver Playhouse, la Konzerthaus di Berlino, la Elbphilharmonie di Amburgo, l’Herkulessaal di Monaco, la Società del Quartetto di Milano e la Samsung Concert Hall di Seoul.

Nel 2020/21, Filippo debutterà al Festival Bach di Montréal, al Concertgebouw di Amsterdam e al Marlboro Music Festival, su invito personale di Mitsuko Uchida. Filippo tornerà anche al Vancouver Recital e alla Wigmore Hall per un recital solista. Tra i momenti di spicco della stagione 2019/20 si annoverano l’esecuzione con la Mozarteum Orchester Salzburg e l’Orchestra Leonore, un ritorno a Prussia Cove, con la Sinfonieorchester Liechtenstein con Marc Bouchkov, un recital alla Wigmore Hall con il violinista Jonian Ilias Kadesha e uno come solista all’Al Bustan Festival Lebanon, il Cliburn Beethoven Festival, l’Associazione Scarlatti di Napoli, l’Accademia Filarmonica Romana al Teatro Argentina di Roma, e il Ravenna Festival e Ravello Festival in chiusura di stagione.

Il disco di debutto di Filippo con le Variazioni Diabelli di Beethoven, distribuito nel 2017 da Alpha Classics, ha riscosso il plauso della critica, tra cui un Diapason d’Or Award e recensioni a 5 stelle su The Guardian, BBC Music Magazine, Le Monde e altri. All’inizio del 2020, per Alpha Classics, ha pubblicato il suo secondo disco – Beethoven Op. 106 & Op. 111, che ha rapidamente eguagliato il successo del suo predecessore.

Ha ricevuto anche altri premi tra cui “Una Vita per la Musica – Giovani” del Teatro La Fenice, lo Young Euro Classic Award, e il Beethoven-Ring di Bonn.

Parallelamente alla sua carriera solistica, Filippo continua ad esibirsi come camerista: nel 2016 si è esibito al “Chamber Music Connects the World” di Kronberg con Steven Isserlis, che successivamente lo ha invitato a partecipare ai Chamber Music Seminars a Prussia Cove. Segue attivamente il mondo della composizione contemporanea, e solo nella scorsa stagione ha suonato brani di compositori tra cui Stockhausen, Kurtág, Lachenmann, Gervasoni, Lanza.

Dopo essersi diplomato con lode al Conservatorio Donizetti di Bergamo e aver completato un corso di perfezionamento all’Università Mozarteum di Salisburgo, Filippo continua i suoi studi con Maria Grazia Bellocchio e Pavel Gililov, e ha in Alfred Brendel il proprio mentore.